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mercoledì 1 giugno 2011

Stadtführung in Fermo



posted by   Guide Turistiche Marche    info@guideturistichemarche.it


Fermo als neue Provinz
2000 Jahre alt ist die Rivalität zwischen Fermo und Ascoli. In der Römerzeit hatte Ascoli an der Via Salaria die Nase vorn, innerhalb des Kirchenstaates hingegen Fermo. Als Sitz eines Erzbistums war es für den Vatikan wichtiger und galt es somit als Hauptstadt der südlichen Marken.
Als das neue Italien 1860 den Kirchenstaat ablöste, war es damit vorbei. Fermo und sein Umland wurden in die Provinz Ascoli eingegliedert. 150 Jahre lang dauerte der Kampf um die Unabhängigkeit. Mit der Wahl der zuständigen Gremien am 6. und 7. Juni 2009 ist die neue Provinz voll handlungsfähig geworden.
Groß ist die Provinz ja nicht, mit 800 km² passt sie fast zehnmal in Südtirol hinein. Die Einwohnerzahl beträgt ca. 175.000, davon wohnen knapp 40.000 im Hauptort. 40 Gemeinden gehören der neuen Provinz an, nur 7 davon zählen mehr als 5.000 Einwohner.

Fermo als Stadt
Es handelt sich um eine typische märkische Hügelstadt. Auf dem höchsten Punkt des Monte Sabulo steht der Dom. Zu seinen Füßen die verwinkelte Altstadt, zur Gänze von einer lückenlosen Backsteinmauer umgeben, an jeder Ecke ein Tor, kurz: Fermo gehört zu den lohnendsten Reisezielen im unmittelbaren Hinterland der Adria.
Folgende Sehenswürdigkeiten stehen auf unserem Besuchsprogramm:

Kirche San Francesco
Gotischer Bau mit einem Sarkophag (Sansovino) für einen vornehmen Bewohner.

Piazza del Popolo
Herzstück der Altstadt und einer der schönsten Plätze Italiens, beliebter Treff.

Le Cisterne Romane
Fermos bekanntestes Kulturdenkmal liegt unter der Erde. Es handelt sich um die römischen Zisternen. Sie wurden zwischen 40 und 60 nach Christus von den Römern zur Sammlung von Regen- und Quellwasser für die Wasserversorgung errichtet. Es handelt sich um dreißig  unterirdische Säle von gigantischen Ausmaßen (jeder misst 9 x 6 m und ist außerdem 6 m hoch.
Achtung: rutschfeste Schuhe und entsprechende Kleidung mitnehmen!

Teatro dell’Aquila  (wenn wir die Erlaubnis zur Besichtigung bekommen)
Seit 200 Jahren der kulturelle Treff der Marken. Das Theater hat 1.000 Sitzplätze, in 5 Reihen übereinander gibt es 124 Logen. Wertvolle Deckenmalereien, eine 350 m² große Bühne und eine erlesene Akustik machen das Theater zu einem der edelsten Italiens.

Dom Maria Himmelfahrt, Stadtpatron ist der hl. Savino, ein frühchristlicher Märthyrer
Am höchsten Punkt, inmitten eines weitläufigen Parkes (Piazza Girfalco), gelegen. Die Kirche wirkt etwas asymmetrisch. Umso schöner ist der prächtige Rundblick über die Stadt.

Via Cefalonia
Haupteinkaufsstraße der Stadt mit einigen Palästen. 


Nachbarstädte
Torre di Palme   mit Besichtigung der Kirche Sant’Agostino      

                

Torre di Palme
An dieser Stelle befand sich bereits die picenische Stadt Palmae. Das heutige Städtchen liegt 100 m über dem Meer und ist überaus stimmungsvoll. Da es hier auch einige beachtliche Kunstwerke gibt, machen wir einen entsprechenden Aufenthalt.
Die Kirche zum hl. Augustinus birgt den kostbaren Altar von Vittorio Crivelli und ein Altarbild von Vincenzo Pagani.


Wanderung zur Grotta degli amanti                            
Der Spaziergang führt uns in etwa einer Stunde Gehzeit von Torre di Palme hinunter in den Fosso San Filippo und wieder zurück.
Die Grotte der Liebenden hat als Grundlage keine Sage oder Legende, sondern eine wahre Begebenheit. Während des 1. Weltkrieges desertierte ein junger Soldat. Mit seiner Geliebten versteckte er sich in dieser Höhle. Schließlich wurden die beiden entdeckt und das Paar stürzte sich in den Fosso San Filippo.


posted by   Guide Turistiche Marche    Guide Turistiche Fermo e Ascoli Piceno
Fremdenführer spezialisiert auf Gaestefuehrungen und Stadtrundfahrten in den Marken

Fuer eine Stadtführung in  Fermo:  info@guideturistichemarche.it

mercoledì 18 maggio 2011

Visita guidata a Torre di Palme (Fermo)



Torre di Palme è un luogo senza tempo, immerso in un paesaggio senza confini, disteso sulla collina, tra mare, cielo e terra. Nelle giornate serene la luce qui è particolare, ed ogni colore acquista una sua peculiare brillantezza.
Il primo insediamento si chiamava Palma e si trovava in basso, vicino al mare. Per motivi di salubrità, e per meglio difendersi dagli attacchi di pirateria, la popolazione si portò in alto, dove già operavano gli Eremitani. Il nuovo insediamento mantenne il nome di Palma, cui si aggiunse il riferimento alla “ Torre” del Castello, e divenne Torre di Palma. Dalle antiche chiesine furono ricostruite Santa Maria a Mare e S. Agostino, abbellite successivamente con opere di Vittore Crivelli, Jacobello di Bonomo e Vincenzo Pagani e il paesino conserva intatto ancora oggi il suo stupendo patrimonio di architettura medioevale.
Il Piazzale del Belvedere era anticamente l'orto del convento degli Eremitiani. Qui, nel punto panoramico più bello di Torre di Palme, dove lo sguardo spazia dal Monte Conero fino al sud della costa marchigiana, sorge la Chiesa di Santa Maria a Mare.
La prima chiesa fu costruita intorno al XII secolo utilizzando i resti della chiesetta di S. Pietro, di cui abbiamo testimonianze nel pluteo, a destra entrando, nel battistero e nelle colonne dell'abside. La facciata, in laterizio e pietra, presenta un rosone sopra al timpano. L'interno è a pianta rettangolare, a tre navate, senza abside. La struttura originaria resta solo nel transetto, sopraelevato rispetto alle navate. Le due colonne che reggono l'arco centrale presentano basi e capitelli diversi fra loro, probabilmente i materiali di recupero della chiesa di San Pietro. Il resto della chiesa è il risultato dell' intervento del 1912, quando la navata originaria fu divisa in tre navate con volte a crociera, nelle cui vele l'artista di Porto San Giorgio Sigismondo Nardi ha dipinto nel 1912 l'Assunta e alcuni titoli che le Sacre Scritture attribuiscono a Maria. Al Nardi dobbiamo tra l'altro anche l'apparato pittorico del Teatro Storico di Porto San Giorgio.
Sulle pareti del presbiterio affiorano tracce importantissime della pittura nelle Marche dal XIV al XVI secolo: a sinistra ammiriamo San Sebastiano, in alto, e la Madonna con due angeli, in basso, attibuiti a Paolo da Visso. A sinistra dell'altare affreschi di scuola umbra del XIV sec.; nell'arcosolio della tomba del priore una Madonna con Bambino tra S. Caterina d'Alessandria e San Paolo che presenta il priore inginocchiato (scuola marchigiana, 1350). Infine, stupefacente, un volto,  (sulla parete sinistra, grande come una mattonella e coperto dal vetro), attribuito ai Salimbeni di San Severino Marche (XV sec.)





posted by M. Stefania Conti,  Guida Turistica abilitata per la provincia di Fermo   stefania@guideturistichemarche.it