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giovedì 20 novembre 2025

Sirolo guided tour - Guide Turistiche Ancona



Sirolo guided tour

Sirolo is a little village, with about 3000 people,  located in the province of Ancona in the Marche region.             
It is in the area of the regional Park of Conero Mount.
The original town was built around a large medieval castle. It still preserves a medieval centre and a tree-lined balcony piazza that teeters above the sea. The beaches are accessible by bus service.
Sirolo is known for its  top class hotels and restaurants. Beautiful beaches and warm weather attract tourists from mid May until  late September. One of the nicest beaches is called “ le Due Sorelle”. You can reach it on foot, even if the trail is quite hard, or by boat. Departures are available from the port of Numana starting from mid June. Staying there until 3 p.m. is recommended; later the beach becomes shady, like all the beaches of Sirolo, which are covered by Mount Conero.
This year Sirolo has been awarded with   the Blue Flag. Blue Flag criteria include standards for water quality, safety, environmental education and information, the provision of services and general  environmental management criteria.
posted by Guide Turistiche Marche - Guide Turistiche Ancona
to reserve  guided tours please contact  alessandro@guideturistichemarche.it
for private tours in English you can also book here  Marche to Walk

mercoledì 19 novembre 2025

Guide Turistiche Loreto - Visite guidate Loreto

 



Guide Turistiche Loreto - Visite guidate Loreto

La Santa Casa di Nazareth giunse a Loreto la notte tra il 9 e il 10 dicembre del 1294. 

Per molti secoli i pellegrini si misero in viaggio per raggiungere la Santa Casa, spesso provenendo da terre lontane.

Dapprima fu edificata una piccola chiesa circondata da un fortilizio (il primo santuario) per proteggere la Santa Casa. Nel 1469, per iniziativa del vescovo di Recanati, Nicolò delle Aste,  e in seguito con Papa Paolo II, iniziarono i primi lavori di costruzione dell’odierna basilica, dapprima di forme gotiche e successivamente rinascimentali. 


I grandi architetti del tempo prestarono la propria opera alla costruzione del santuario: Giuliano da Maiano, Baccio Pontelli, Giuliano da Sangallo; Francesco di Giorgio Martini, Donato Bramante , Andrea Sansovino, Antonio da Sangallo il Giovane ed altri ancora. 
Nel 1507, durante il pontificato di papa Giulio II, il santuario venne posto sotto il diretto controllo della Santa Sede. Nel 1586 Sisto V elevò Loreto a diocesi e in onore del pontefice fu posta, a fianco dell’ingresso della Basilica, la statua bronzea, opera di Antonio Calcagni e Tiburzio Vergelli, che possiamo ammirare ancora oggi.
La cupola ottagonale fu progettata da Giuliano da Sangallo e venne realizzata negli anni 1499-1500.
​Sulla sommità del lanternino della cupola si trova la statua della Madonna, di rame  dorato.
A fianco della bianca facciata in pietra d’Istria, completata nel 1587, fu posto l’elegante campanile (1750-55), opera di Luigi Vanvitelli.
Salendo l’ampia scalinata e attraversando le porte in bronzo, si giunge all’interno della Basilica. 

La pianta è gotica a tre navate su dodici pilastri, con cappelle laterali. Sotto la cupola, il cui interno è stato dipinto dal pittore Cesare Maccari con le Litanie lauretane e la Storia del Dogma dell’Immacolata Concezione (1890-1907), si trova la Santa Casa, rivestita all'esterno di marmo con statue e rilievi, capolavoro della scultura del Cinquecento. La Cappella dell'Annunciazione fu decorata con affreschi da Federico Zuccari, le sacrestie di San Marco e San Giovanni da Melozzo da Forlì e Luca Signorelli.
Si prosegue poi alla volta della Sala del Tesoro,  il cui soffitto fu decorato dal Pomarancio.

​La visita guidata può proseguire nel Museo Pontificio di Loreto


Il  museo è 
ospitato nel Palazzo Apostolico, esso conserva dipinti, sculture, arazzi e maioliche provenienti dal Santuario e donati alla Santa Casa nel corso dei secoli.
Nella raccolta dei dipinti spiccano le opere della tarda maturità di Lorenzo Lotto, che morì a Loreto nel 1556 ca. Il Tesoro della Santa Casa comprende preziose opere di alta oreficeria
.

Info e prenotazioni: info@guideturistichemarche.it     stefania@guideturistichemarche.it


 


Guide Turistiche Castelfidardo - Visita guidata a Castelfidardo

 



Guida Turistica Castelfidardo - Visita guidata a Castelfidardo

Castelfidardo è conosciuta nel mondo per essere la città della fisarmonica, alla quale è dedicato il  Museo della Fisarmonica . Da visitare il 
Monumento Nazionale delle Marche nel parco di Castelfidardo.

La visita guidata del centro storico di Castelfidardo inizia da Porta Bersaglieri;
la guida turistica di Castelfidardo illustrerà:
la Collegiata di Santo Stefano,
la  barocca di Chiesa di San Francesco, oggi adibita ad auditorium,
il Palazzo Comunale con il salone degli stemmi al primo piano,
il  Museo della Fisarmonica, allestito nelle antiche prigioni del Palazzo Comunale.
Da Porta Marina, infine,  ci si potrà affacciare sul Mare Adriatico  e godere di un bellissimo panorama verso la Riviera del Conero e i paesi circostanti.


Nei dintorni
Visita guidata di Loreto 
Visita guidata di Recanati
Visita guidata di Macerata
Visita guidata di Ancona
Visita guidata di Osimo 
Info e prenotazioni

lunedì 20 giugno 2011

Sirolo guided tour



Sirolo is a little village with about 3000 people ,  located in the province of Ancona in the Marche region.             
It is in the area of the regional Park of Conero Mount.


The original town was built around a large medieval castle. It still preserves a medieval centre and a tree-lined balcony piazza that teeters above the sea. The beaches are accessible by bus service.
Sirolo is known for its  top class hotels and restaurants. Beautiful beaches and warm weather attract tourists from mid May until  late September. One of the nicest beaches is called “ le Due Sorelle”. You can reach it on foot, even if the trail is quite hard, or by boat. Departures are available from the port of Numana starting from mid June. Staying there until 3 p.m. is recommended; later the beach becomes shady, like all the beaches of Sirolo, which are covered by Mount Conero.
Sirolo has been awarded the Blue Flag. Blue Flag criteria include standards for water quality, safety, environmental education and information, the provision of services and general  environmental management criteria.


for private tours in English you can also book here  Marche to Walk

sabato 11 giugno 2011

Morro d'Alba guided tour

The pleasing old part of this rocky village is embraced by an escarpment wall dating back to the second half of the15th century.
Atop these walls runs a remarkable walkway pierced by porticoes that offers ever-changing views of the delightful countryside around.

The pride of Morro D'Alba is the  celebrated local red wine, Lacrima di Morro d'Alba, a heady garnet brew with an elegant finish, definitely a cut above a mere country wine.




For information and reservations: info@guideturistichemarche.it
Tourist Guides Marche  Team– Licensed Tour Guides for the Province of Ancona

Conero - Guide Turistiche Marche Macerata Fermo Ascoli Ancona


Offagna guided tour


Tourist Travel Guide Offagna

Offagna is a typical medieval village, a few miles from Ancona South highway exit.

The  town is dominated by the medieval fortress (1454-56). Built in 1454 on the ruins of an earlier medieval castle, the stronghold of Offagna was a defensive bulwark against the rivals of Osimo. Around the embattled fortress stood  the castle with the walls that protected the surrounding territory. The 15th century “Rocca” embody  medieval canons and elements typical of Renaissance style.

Attractions  to see:

the Church of Sacramento, designed by Vici (1780);
the Museum Paolucci, built with the intention of saving the immense collection of objects of fauna and flora diligently carried out in early 1900 by the scholar and naturalist Luigi Paolucci in the area of Conero.

Offagna is well known for its Medieval Festivals;  in July they  offer the visitor a wide range of shows.

Food specialties
are the so called “ crescia” ( local kind of bread) and Rosso Conero wine.

For information and reservations: info@guideturistichemarche.it
Tourist Guides Marche  TeamLicensed Tour Guides for the Province of Ancona



Visita guidata a Offagna



Offagna è un tipico borgo medievale,  caratterizzato in particolare dalla presenza della  maestosa Rocca di epoca medievale (1454-56).
Costruita nel 1454 sui resti di un preesistente castello medievale, la rocca di Offagna costituì un baluardo di­fensivo contro i rivali di Osimo. Attorno alla rocca merlata si estendeva il castello che cingeva in una stretta di­fensiva il territorio circostante. Nella rocca convivono elementi tipicamente medievali e altri di impronta rinascimentale.

Da visitare

La Chiesa del Sacramento,  opera realizzata dall'Architetto Vici (1780);
il Museo Paolucci, istituito con l'intento di salvare l'immensa raccolta di reperti di fauna e flora diligentemente effettuata nei primi del 1900 da parte dello studioso e naturalista Luigi Paolucci nell'area del Conero.

Eventi

Offagna è nota per le Feste  Medievali che a luglio di ogni anno offrono al visitatore una gamma di spettacoli.
Gastronomia: Specialità gastronomiche sono la crescia e il vino Rosso Conero.

Per info e prenotazioni :  info@guideturistichemarche.it

giovedì 9 giugno 2011

Castelfidardo guided tour


Tourist Travel Guide Castelfidardo

Castelfidardo was the scene of a celebrated battle in the fight for the Unification of Italy, when the Piemontese army routed the "crusaders" of the Papal forces in 1860.

It is also known as the accordion capital of the world. In its Museo Internazionale della Fisarmonica you can see over 150 examples of the instrument. The town still has a thriving musical industry and claims that the piano accordion was developed here in 1863 from the more primitive Austrian squeeze box.

In September the International Accordion Festival attracts musicians from all over the world , who can transform the sound of this humble instrument into unimaginable artistry.

posted by  Guide Turistiche Marche - Guide Turistiche Ancona




Guide Turistiche Marche

to reserve  guided tours please contact  alessandro@guideturistichemarche.it
for private tours in English you can also book here  Marche to Walk

martedì 7 giugno 2011

Visita guidata a Castelfidardo (Ancona) e al Monumento Nazionale delle Marche



Il Monumento Nazionale delle Marche

Il monumento si trova nel cuore del parco  sulla collina di Monte Cucco: esso  è stato realizzato per commemorare il cinquantenario della battaglia del 18 settembre 1860.

Fu inaugurato in forma solenne il 18 settembre 1912.

L’opera, estremamente imponenete,  fu eseguita dallo scultore veneziano Vito Pardo che propose una forma innovativa di scultura, un modo di concepire lo spazio che definiremmo cinematografico per la scelta di porre il condottiero a cavallo sullo stesso piano dei soldati.
Il monumento è  alto circa 6 metri e lungo 12, e  poggia su una montagna di 160 mq in massi di travertino bianco di Ascoli.
Le figure dei soldati,  da massa informe e appena abbozzata, diventano sempre più reali e più grandi fino a comporre il soggetto più definito: il generale Cialdini, a cavallo, che  indica il nemico incitando i suoi soldati alla carica.  Espressive tutte  le figure dei soldati, colte nel momento del  massimo pathos dell’attacco.

Vito Pardo ha fatto della sua opera un’allegoria del percorso  sofferto dell’Unità d’Italia che portò alla formazione di una sola nazione ed un solo popolo.
La battaglia di Castelfidardo, del resto, ben si prestava all’allegoria:  essa fu decisiva sotto il profilo politico, perché congiunse Marche ed Umbria al Regno d’Italia.


Per info e prenotazioni :  info@guideturistichemarche.it

mercoledì 1 giugno 2011

Stadtführung in Loreto




posted by   Guide Turistiche Marche   
Fremdenführer spezialisiert auf Gaestefuehrungen und Stadtrundfahrten in den Marken
Fuer die Stadtführung Loreto :  info@guideturistichemarche.it

Die mächtige Kuppel der Basilika von Loreto fällt jedem Reisenden auf, der südlich von Ancona auf der Autobahn unterwegs ist. Loreto mit seiner schwarzen Madonna ist einer der bekanntesten Marienwallfahrtsorte auf der ganzen Welt. Untrennbar damit verbunden ist die Legende von der „Santa Casa“. Für alle, die diese Legende nicht kennen, soll sie hier kurz wieder gegeben werden.
Mitten in der Basilika, wo sich Langhaus und Querschiff kreuzen, steht ein kleines Häuschen.
Die Außenseiten hat man mit prächtigen Marmorreliefs verziert. Wer aber hineingeht, bemerkt, wie bescheiden und einfach der Bau ist. Bei diesem Häuschen handelt es sich um die „Santa Casa“, der Legende nach das Wohnhäuschen der Gottesmutter in Nazareth, wo Maria geboren wurde und wo der Engel ihr die Kunde ihrer Mutterschaft gebracht hat.
1291, in der Zeit der Kreuzzüge, war Nazareth von der muslimischen Gefahr bedroht. Da haben Engel das Häuschen aufgehoben, im Flug über das Mittelmeer hierher gebracht und in einem Lorbeerhain (lauretum) abgestellt. Vom Lorbeerhain sieht man heute nichts mehr, längst wölbt sich eine prächtige Basilika über die „Santa Casa“.
Wenn wir solche phantasievollen Legenden hören, schütteln wir als aufgeklärte Menschen des 21. Jahrhunderts nur lächelnd oder ungläubig den Kopf. Umso verblüffter sind wir aber, wenn wir erfahren, was seriöse Wissenschaftler (nicht religiöse Fanatiker) bei archäologischen Untersuchungen (gleichzeitig in Loreto und in Nazareth) gefunden haben.

Nachbarstädte
Ähnlich wie Loreto selbst liegen auch die Nachbarstädte auf Hügeln.
Es sind Osimo, Castelfidardo und Recanati (Geburtsstadt von Giacomo Leopardi).

lunedì 30 maggio 2011

Senigallia guided tour


La Rotonda, Senigallia

Tour Guide Senigallia

Since 1853 Senigallia was one of the most popular seaside resorts on the Adriatic Coast with its thirteen kilometres of golden sands, the famous Velvet Beach.

Thanks to the quality of the services it provides, and the clean and safe bathing, the town has been awarded the prestigious Blue Flag of the Foundation for Environmental Education in Europe.

Although its prosperity nowadays depends on  tourists, Senigallia is a town with a long history. 
Its name bears witness to its earliest inhabitants - the Galli Senoni, a Celtic tribe who settled here round the 4thC BC. In the 15thC it was widely celebrated for its enormous commercial fair - the Maddalena Fair. 

The tourist guide of Senigallia will suggest a guided tour of the most remarkable sites of Senigallia.

The finest monument is the old fort, the Rocca Roveresca, built in 1480.


The most important events taking place in Senigallia are:

Festival of European music (June)
Summer Jamboree ( rock festival - July)
Pane Nostrum ( food festival - September)


Information and booking: Tourist Guide Marche - Tourist guide Senigallia




posted by Guide Turistiche Marche - Guide Turistiche Senigallia
For guided tours please contact  alessandro@guideturistichemarche.it

Tourist Travel Guide Serra San Quirico



Tourist Travel Guide Serra San Quirico

The most striking feature of Serra San Quirico is the belt of its medieval walls that its early inhabitants built out over the streets, creating picturesque covered roads , the so-called "copertelle". The tourist guide of Serra San Quirico will show you the town's map Museum (Cartoteca Storica Regionale) , holding a collection of regional maps dating back to the 1200s. Worthy visiting is the baroque church of Santa Lucia.
Another good reason to visit Serra San Quirico is to try the town's calcioni, pastries with their curious sweet and sour cheese and lemon filling.
In Spring Serra San Quirico hosts the International Theatre Festival for chidren

info@guideturistichemarche.it

Posted by    Tourist Guides Ancona/ Tourist Guides Marche

Guida Turistica Osimo - Visita guidata Osimo





Osimo conserva resti di età romana: mura di cinta, ruderi di fonte Magna e statue acefale esposte nel Lapidario del palazzo comunale.

Da visitare

Il duomo di San Leopardo, in stile romanico - gotico, con l’interessante cripta che custodisce i sarcofagi dei primi martiri osimani.
Accanto al duomo si può ammirare il Battistero, con un prezioso fonte battesimale.
Di notevole interesse è la visita sotterranea alle grotte.
Osimo, infatti, è famosa per i suoi venti chilometri di gallerie sotterranee. 
Il camminamento ipogeo visitabile, ricco di bassorilievi e di suggestive istoriazioni di carattere religioso, è denominato il Cantinone, perché era il refettorio dei frati ubicato nel sotterraneo dell’antico Convento di San Francesco. Le grotte furono utilizzate, in passato, dai Frati Francescani anche come luogo di sepoltura.
La soprastante chiesa, conosciuta popolarmente come il santuario di San Giuseppe da Copertino, meta di pellegrinaggi, fu costruita in seguito all’abbattimento del vecchio edificio religioso francescano, per dare posto alla nuova costruzione.
Il teatro La Nuova Fenice, sede di numerosi spettacoli e concerti di musica classica, è caratterizzato da decorazioni ottocentesche.
Palazzo Campana, un tempo prestigioso collegio maschile, è oggi sede della Biblioteca Comunale e Archivio Storico, del Museo Civico ed Archeologico e della Civica Raccolta d’Arte.
La Chiesa di San Marco custodisce un capolavoro del Guercino, la Madonna del Rosario con San Domenico e Santa Caterina da Siena.

Ad Osimo si trovano molte dimore settecentesche, Ville Bellini, Villa Cannone, Villa Leopardi Dittaiuti, Villa Montecervo, Villa Montecalvo, Villa Orsi, Villa Montegallo, ubicate fuori dal centro storico, le quali conservano giardini di notevole interesse culturale.

Nei dintorni

Il Santuario della Madonna Addolorata di Campocavallo (fraz. di Osimo) è situato a circa tre chilometri dal centro storico. 
La chiesa ha uno stile neogotico-lombardo e venne costruita su progetto dell'osimano Costantino Costantini nel 1892. Si racconta, secondo la leggenda, che il 16 giugno 1892, i fedeli videro la Vergine muovere gli occhi. Il prodigio si diffuse rapidamente e portò a Campocavallo pellegrini da ogni regione d'Italia e d'Europa.
Nella località Montetorto, fraz. Casenuove è stato rinvenuto un impianto di produzione agricola, forse appartenente ad una villa rustica romana (fine I sec. a.C. - IV/V sec. d.C.). Lo scavo archeologico ha messo in luce torchi vinari ed oleari che permettevano le fasi di spremitura, raccolta e conservazione dei liquidi. È, inoltre, presente, nella stessa località, la chiesa di san Filippo de Plano, attuale precettoria dell’ordine dei Templari, risalente al 1192.

Eventi e manifestazioni
Spettacoli e stagione di prosa al teatro La Nuova Fenice
Festa della trebbiatura ( agosto)
Sagra della rana ( luglio)
Festa del covo ( agosto)

Per info e prenotazioni visite guidate nella provincia di Ancona: alessandro@guideturistichemarche.it

lunedì 23 maggio 2011

Guida Turistica Serra San Quirico


Guida Turistica Serra San Quirico - Visita guidata Serra San Quirico

Da vedere
L’antico borgo delimitato dalle antiche mura conserva i tratti medioevali, sulle cui cortine insistono case che lasciano libera la strada di collegamento dei torrioni con il cassero, dando luogo alle cosiddette “copertelle”, che prendono luce dai finestroni con arco a pieno centro e ogivale. Il tratto delle mura verso occidente, con relative copertelle, conserva ancor’oggi tre torrioni quadrangolari. Del cassero è ben conservata la torre grande di forma sostanzialmente quadrangolare, che venne costruita tra il 1360 e il 1374.
Nella parte più elevata, dove sorge il castello, sorge la chiesa parrocchiale dei SS. Quirico e Giulitta che si raggiunge facilmente dalla piazza centrale scendendo sulla destra. Salendo le scalette, partendo dalla piazza XX Settembre, si raggiunge la chiesa di S. Lucia, appartenente ai monaci silvestrini.
L’edificio religioso è uno dei più bei scrigni barocchi delle Marche. Negli ambienti dell'ex convento di S. Lucia, è stata allestita la Cartoteca regionale, che ospita una nutrita collezione di carte, mappe e incisioni, fondamentali per comprendere la geografia storica delle Marche.
Nei pressi della piazza è ubicata la chiesa di S. Filippo Neri, impreziosita all’esterno da un bel portale, mentre all’interno da una pregevole cantoria lignea.

Enogastronomia
La cucina di Serra San Quirico ha conservato gli usi alimentari e le tradizioni storiche, soprattutto nei pranzi festivi, più fortemente caratterizzati dall'uso di piatti devozionali di antichissima nascita spesso costituiti da dolci.Nella Ricorrenza dei Defunti vengono preparate le fave dei morti, a gennaio invece il dolce della Befana, il 6 di gennaio le pecorelle, a Pasqua i calcioni forse il dolce più particolare per l'utilizzo del formaggio pecorino, sempre a Pasqua la frittata con la mentuccia caratterizzata dalla presenza di quest’erba (nepitella).

Eventi e manifestazioni

Rassegna Nazionale Teatro della Scuola (maggio)
Il Paese dei Balocchi ( luglio)

Nei dintorni

Visita guidata alla bellissima abbazia di Sant'Elena.
La visita guidata di Serra San Quirico vuol anche dire anche percorrere i sentieri del Parco Naturale Regionale della Gola della Rossa e di Frasassi che la cingono e raccontano la storia della sua realtà millenaria.

Guide Turusitiche Marche - Guida Serra San Quirico
posted by Guide Turistiche Marche - Guide Turistiche Ancona

Jesi guided tour




Guided tour Jesi - Tourist guide Jesi 

Jesi is one of the most beguiling towns in Ancona inland and boasts a sophisticated old centre and lively cultural life. The guided tour of Jesi starts by looking at its  massive 14thC walls, built on Roman foundations and later strengthened with  towers, and topped by houses.

Piazza Federico II lies at the north-eastern end of the town where the Roman forum of Aesis once lay. Its name recalls the birth here of the Medieval Hohenstaufen Emperor Frederick II in a tent on 26 December 1194.

A few steps down Via Pergolesi and you will be in Piazza Colocci and in front of Jesi most remarkable building, Palazzo della Signoria . This Renaissance palace was built at the end of the 15thC ; the large rampant lion above the entrance is the symbol of the power the city once held.

Inside the tourist guide of Jesi will show you the courtyard with brick piers on the first level, marble on the second and wooden on the third.

Carry on along Via Pergolesi to Piazza della Repubblica,  Jesi largest square is dominated by the 18thC theatre, Teatro Pergolesi, home to a prestigous opera season and named after the composer Pergolesi,who was born here in 1710.

Jesi  most flamboyant building is Palazzo Pianetti, which houses the civic art gallery. Gorgeous  is the sugar-candy stucco work in the long galleria. This decoration alone would merit a visit; special mention to some of Lorenzo Lotto finest works: the Judgement of Santa Lucia, the Visitation, the Annunciation and the Deposition.


posted by Tourist Guides Ancona - Tourist Guides Marche 



mercoledì 18 maggio 2011

Visita guidata a Loreto

Loreto è uno dei maggiori luoghi di pellegrinaggio al mondo e il più grande santuario mariano d’Italia.



Da vedere

Il santuario della Santa Casa di Loreto, costruito su di un´imponente bastionata, risale ai secc. XV-XVI: all´interno della grande chiesa tardorinascimentale, è conservato, racchiuso in un rivestimento di marmo magnificamente scolpito (opera di Bramante, 1509), il piccolo edificio in muratura che fu la casa della Vergine Maria di Nazaret, che,  secondo la leggenda, arrivò a Loreto nel 1294, trasportata dagli angeli.

La basilica custodisce capolavori dei migliori artisti del Quattrocento e del Cinquecento, quali Melozzo da Forlì, Luca Signorelli e il Pomarancio.

Il Palazzo Apostolico, che circoscrive per due terzi la Piazza della Madonna e al cui centro si trova la Fontana Maggiore, ospita al secondo piano la Pinacoteca della Santa Casa, nella quale sono conservati dipinti, sculture, arazzi e maioliche provenienti dal Santuario e donati alla Santa Casa nel corso dei secoli, pregevoli tele di Lorenzo Lotto, la prestigiosa collezione di ceramiche rinascimentali e dieci arazzi raffaelleschi.
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Si ricorda che la visita guidata in Basilica è autorizzata solo con l'uso degli auricolari che possono essere affittati in Piazza della Madonna al costo di euro 1.50 a pax.
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La tradizione lauretana
La Santa Casa di Loreto
La città di Loreto si è sviluppata intorno alla celebre Basilica che ospita la Santa Casa di Nazareth dove, secondo la tradizione, la Vergine Maria nacque, visse e ricevette l'annuncio della nascita miracolosa di Gesù.
La tradizione tramanda che, quando nel 1291 i  musulmani cacciarono definitivamente i cristiani da Gerusalemme e tentarono poi di riconquistare Nazareth, un gruppo di angeli prese la Casa e, dopo alcune peregrinazioni,  la portò in volo fino a Loreto. Per questo motivo la Madonna di Loreto è venerata come patrona degli aviatori.
Gli studi iniziati sin da pochi anni dopo questo evento mettono in luce, senza ombra di dubbio, la provenienza della Casa dalla Palestina, sia per lo stile architettonico che per l'uso di materiali costruttivi, sconosciuti al territorio delle Marche ed invece molto usati all'epoca in Terrasanta.
Altre evidenze della terra di origine provengono dai dipinti e dai graffiti, tuttora visibili, che ritraggono Santi della Chiesa Orientale e testomoniano il passaggio dei pellegrini che sin dall'era di Costantino visitarono la Casa.
Inoltre, le dimensioni dell'abitazione coincidono con quelle del "vuoto" rimasto a Nazareth.                                                                                                                                               Una recente teoria, supportata dal ritrovamento di documenti posteriori al 1294, afferma che il trasferimento fu operato dai principi Angeli, un ramo della famiglia imperiale di Costantinopoli, che trasportarono le pietre per mezzo di una nave. Questa teoria è  oggetto di discussione, principalmente per il fatto che tutti i mattoni della Casa sono ancora saldati nella malta con una tecnica mai usata in Italia, ma che si utilizzava  2000 anni fa in Palestina: questo rende evidente che i crociati avrebbero dovuto fisicamente staccarla e trasportala come un unico blocco.
Entrambe le tesi sono, comunque, concordi sul fatto che la Casa partì da Nazareth nel 1291 e, dopo essere transitata per la Dalmazia, rimanendo per circa tre anni a Tersatto (ora un quartiere della città di Fiume in Croazia), giunse a Loreto nella notte tra il 9 e  il 10 dicembre del 1294.                                                                                                                                                      Nel 1469, per iniziativa del vescovo di Recanati Nicolò delle Aste e in seguito con Papa Paolo II, iniziarono i primi  lavori di costruzione dell’odierna basilica, dapprima in  forme gotiche e successivamente rinascimentali. Il sistema difensivo della Basilica, su progetto di Baccio Pontelli, si caratterizza per un camminamento di ronda, coperto e sospeso su beccatelli aggettanti lungo il perimetro della basilica. La facciata, in stile rinascimentale, presenta tre bei portali in bronzo; la cupola ottagonale fu progettata da Giuliano da Maiano, mentre il disegno del campanile si deve al celebre architetto Vanvitelli. L’interno, a croce latina, custodisce preziosi affreschi di Luca Signorelli, realizzati nella Sagrestia di San Giovanni, e pregevolissimi affreschi di Melozzo da Forlì, prodotti nella Sagrestia di San Marco; la Sala del Tesoro o del Pomarancio, che affrescò la volta con scene raffiguranti la vita della Madonna e realizzò la Pala d’altare con la Crocifissione , fu voluta da Clemente VIII per accogliere i  doni votivi lasciati dai pellegrini nel corso del tempo. Gli affreschi del Pomarancio sono considerati un capolavoro del tardo manierismo romano, ai cui canoni l’artista si attenne, coniugando lo stile di Michelangelo e Raffaello. Sotto la cupola è custodita la Santa Casa di Nazaret, con la statua della Madonna nera che sostituisce un’originaria statua cinquecentesca distrutta da un incendio. La ricopre interamente un pregevole rivestimento marmoreo disegnato dal Bramante, con statue di sibille, profeti e bassorilievi raffiguranti scene di vita della Madonna. Tra le cappelle straniere, decorate nel 1800 grazie alle offerte dei cattolici di varia nazionalità, spiccano la cappella tedesca , affrescata da Ludovico Seitz con reminescenze del Gotico internazionale, e la cappella francese con dipinti a fresco di Charles Lameire , che rivelano un gusto decorativo quasi da arazzo.
Il Museo dell’antico Antico Tesoro del santuario è situato nei piani superiori del braccio ovest del Palazzo Apostolico. Si è venuto formando alla fine del secolo XIX con oggetti e dipinti provenienti per lo più dal Palazzo Apostolico e dalla Basilica, compresi alcuni affreschi staccati dalla cupola della Basilica ed eseguiti dal Pomarancio. Fra i vari oggetti d'arte spiccano le pregevoli tele di Lorenzo Lotto, che, fatta eccezione per quella dei SS. Cristoforo, Rocco e Sebastiano, ornavano il coro della Basilica,  la prestigiosa collezione di ceramiche rinascimentali e i dieci arazzi su cartoni o copia di cartoni di Raffaello.


Nei dintorni


A pochi chilometri merita una visita Castelfidardo, che vanta una secolare tradizione nella fabbricazione di fisarmoniche. Da non perdere la visita al museo internazionale della fisarmonica e al Monumento Nazionale della Battaglia di Castelfidardo del 1860.Eretto nel 1912, sorge nel parco comunale.

Sulla tavola


A Loreto resta forte l’impronta della tipica cucina marchigiana che impone l’ assaggio dei vincisgrassi, lasagna al forno tipica delle Marche, e tagliatelle con sugo fatto con animali da cortile. Arrosti, bolliti e fritture di carne come le costolette di agnello sono dei secondi meravigliosi per il palato, serviti con vini rossi.


Eventi e manifestazioni


Rassegna internazionale di musica sacra Virgo Lauretana ( aprile) www.rassegnalauretana.it
Corsa del drappo ( Settembre)
Manifestazioni religiose relative alla Traslazione della Santa Casa ( 9-10 dicembre) www.santuarioloreto.it


posted by Guide Turistiche Marche autorizzate dalla Delegazione Pontificia per Loreto

per info e prenotazioni        
info@guideturistichemarche.it

Visita guidata a Fabriano


 
Fabriano lega la sua storia alla carta: è una delle pochissime città al mondo dove ancora oggi si fabbrica carta a mano.
Immancabie, pertanto, la visita al  famoso Museo della Carta.


             

La visita guidata della città di Fabriano include:
il Palazzo del Podestà;
la fontana dello Sturinalto , costruita ad imitazione della Fontana Maggiore di Perugia;
la Cattedrale di San Venanzio che conserva l'abside trecentesca, gli affreschi di Allegretto Nuzi raffiguranti episodi della vita di San Lorenzo, e numerosi dipinti di autori manieristi e barocchi tra cui le tele sulle storie della Passione e della Crocifissione (1620 ca.) del caravaggesco Orazio Gentileschi;
il Palazzo Municipale (XIV - XV sec.);
l´ex-ospedale di Santa Maria del Buon Gesù;
il Teatro Gentile, che fu completato nel 1884. Esso prende il nome dal pittore Gentile da Fabriano, il più illustre e raffinato esponente del Gotico Internazionale, che qui nacque (ca. 1370 -1427). Il Teatro Gentile vanta una ricca stagione teatrale, sinfonica e concertistica.

L'itinerario guidato di Fabriano può proseguire anche con la visita dei seguenti monumenti:
chiesa di San Nicolò, con dipinti del Guercino, di Giacinto Brandi e Giuseppe Malatesta;
chiesa rococò del Sacro Cuore;
l’Oratorio del Gonfalone;
l’Oratorio della Carità;
Chiesa di San Domenico, con affresco di Allegretto Nuzi;
Chiesa dei Santi Biagio e Romualdo, nella cui cripta è conservato il sarcofago marmoreo con le reliquie di San Romualdo, fondatore dell’ordine camaldolese;
museo della Farmacia Mazzolini Giuseppe, tra i più importanti d’Italia;
il singolare museo della bicicletta.


Sulla tavola

Il prodotto tipico di Fabriano è il salame. La data del 22 aprile 1881 è una pietra miliare nella storia del salame lardellato fabrianese e ne testimonia la notorietà; infatti è la data apposta sulla lettera che Giuseppe Garibaldi scrisse all'amico Benigno Bigonzetti per ringraziarlo dei preziosi salami fabrianesi ricevuti. Per rilanciare e tutelare la produzione del Salame di Fabriano è stato costituito il Consorzio per la Produzione e la Tutela del Salame di Fabriano.
Un altro prodotto tipico di origine suina è la soppressata di Fabriano.
                                                               
Nei dintorni 

Suggeriamo i seguenti siti:
visita guidata all’Abbazia di San Biagio in Caprile,
visita guidata all’Abbazia di Val di Castro, eretta da San Romualdo;
visita guidata all’Eremo di S. Maria di Val di Sasso, in posizione di grande fascino sulla valletta di Valleremita;
visita guidata al monastero benedettino di San Cassiano in Valbagnola;
visita guidata all'Eremo di Fonte Avellana
visita guidata ad alcuni castelli, edificati a scopo di difesa, che hanno preservato l’originario impianto medievale: sono i castelli di Bastia, Castelletta, Collamato e Precicchie, immersi nella lussureggiante valle del fiume Giano;
visita guidata all' abbazia di  San Vittore alle Chiuse in  località San Vittore  di Genga;
visita guidata  al museo speleo paleontologico di Genga




Eventi e manifestazioni

Palio di San Giovanni Battista ( giugno)
Poiesis: poesia, cinema, musica, teatro,danza
Presepe vivente di Precicchie http://www.castelloprecicchie.it/    ( dicembre)

Scheda di visita guidata a Fabriano (Ancona)

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martedì 17 maggio 2011

Guida turistica Senigallia


Senigallia è uno dei più ricercati centri del turismo balneare della costa Adriatica con i suoi tredici chilometri di sabbia dorata, la “famosa spiaggia di velluto”.




Da vedere
Il monumento più importante di Senigallia è la rocca roveresca, classico esempio di architettura militare del Rinascimento.

La visita guidata di Senigallia continua in Piazza del Duca con la caratteristica fontana delle anatre; vi si affacciano il Palazzo del Duca, fatto costruire da Guidobaldo II della Rovere come dimora di rappresentanza della corte, e il palazzetto Baviera, d'origine trecentesca e riadattato con impronta rinascimentale.
Il Foro annonario è uno degli angoli più animati e caratteristici della città: l'edificio è in stile neoclassico contornato da un porticato di trenta colonne doriche in cotto, ventiquattro delle quali formano le due esedre laterali e sei il corpo centrale. Ogni giorno vi si tiene il mercato del pesce, oltre che della frutta e della verdura.
La visita guidata di Senigallia prosegue lungo il Fiume Misa, dove si possono ammirare i portici Ercolani costruiti nella seconda metà del '700 con grossi blocchi di pietra bianca dell'Istria ed eretti per ospitare la Fiera.

Il palazzo comunale di Senigallia fu costruito agli inizi del '600: alla sua base è alloggiata la Fontana del Nettuno, la cui statua è probabilmente un reperto di epoca romana.

Dietro il palazzo comunale si trova il Palazzo Mastai della fine del XVI secolo. Qui nacque Pio IX, il Papa del Risorgimento Italiano. Il palazzo ospita all'interno il museo che raccoglie i ricordi del grande Pontefice con cimeli di notevole valore storico, artistico e religioso.
La guida turistica di Senigallia vi mostrerà un interessante luogo di culto: la Chiesa della Croce, costruita all'inizio del '600. L’interno rettangolare, ricco di decorazioni barocche, custodisce la “Deposizione” del Barocci.

La visita guidata di Senigallia termina con la famosa “Rotonda a mare”, una piattaforma circolare che venne costruita nel 1933. Già nella metà del 1800, al tempo della Bella Epoque, venne innalzata una prima piattaforma in legno per attività idroterapiche e ricreative, alla quale si accedeva dallo stabilimento Bagni Marittimi


Nei dintorni

A pochi chilometri da Senigallia segnaliamo:
visita guidata a Corinaldo, città natale di Santa Maria Goretti, che vanta una cinta muraria tra le meglio conservate della regione;

visita guidata ad Arcevia, esempio di architettura fortificata con i suoi otto castelli;

visita guidata a Ostra, che vanta il Santuario della Madonna della Rosa, eretto nel 1754, che conserva numerose tavolette votive e bandiere turche del 1717;

visita guidata a Serra de’ Conti, dove si potranno ammirare il monastero di S. Maria Maddalena, del sec. XVI e il Museo delle Arti monastiche, prezioso documento della vita quotidiana delle suore di clausura.

Sulla tavola

La cucina locale vanta numerose specialità a base di pesce: il famoso brodetto, la zuppetta di cappole e cannelli e i sardoncini scottadito.

Uno dei vini doc delle Marche, il “Lacrima di Morro d’Alba”, viene prodotto in un ristretto comprensorio a Nord del fiume Esino che comprende il territorio del Comune di Morro d'Alba che dà il nome al vino, oltre che di Senigallia, Monte San Vito, S.Marcello, Belvedere Ostrense e Ostra.

Oltre ad essere Bandiera Blu, Senigallia è insignita della Bandiera Verde Agricoltura, un riconoscimento che certifica la qualità del suo territorio, la salvaguardia dell’ambiente e la particolare attenzione rivolta alla modernizzazione e valorizzazione dell’agricoltura.

La pasta e i cereali rivestono un ruolo importante nel settore del biologico. Notevole è la produzione dell’olio di oliva. Senigallia è infatti la città con il maggior numero di produttori di olive della provincia di Ancona ed è stata di recente inserita nel gruppo delle città dell'olio.

Eventi e manifestazioni
Festa internazionale della musica (giugno)
Summer Jamboree Festival internazionale di musica e cultura dell'America degli anni '40 (luglio/agosto)
Fiera di Sant'Agostino (agosto)
Pane nostrum ( settembre)


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Visita guidata a Jesi

Guida turistica Jesi - visita guidata Jesi 


La visita guidata di Jesi inizia dalla cinta muraria che risale al Trecento e fu ampliata nel Quattrocento. E' dotata di porte, torrioni quadrati, poligonali e cilindrici e cortine coronate da beccatelli.
In Piazza Federico II sorge la Cattedrale di San Settimio.
Nei pressi è situato l’ex convento di San Floriano del XII secolo, realizzato da Andrea Vici, attualmente sede del Teatro-Studio Valeria Moriconi.
Si prosegue in Piazza Ghislieri, dove si erge il Palazzo della Signoria, (1486-98), realizzato da Francesco di Giorgio Martini in eleganti e solenni forme rinascimentali, sormontato da un grande leone rampante coronato, stemma della città, ed un portale rinascimentale detto Porta Salara, ugualmente del Martini. Ospita la Biblioteca Planettiana, ricca di oltre 110 mila volumi, e l’Archivio storico comunale, con documenti risalenti fino al XII secolo. Proseguendo la visita guidata di Jesi , si arriva in Piazza della Repubblica dove prospetta il Teatro Pergolesi, edificato tra il 1791 e il 1796.
In via XV Settembre si erge Palazzo Pianetti (sec. XVIII), interessante edificio in stile rococò con cento belle finestre e un giardino all’italiana, sede della Pinacoteca civica, nella quale si possono ammirare alcuni capolavori del Lotto, tra cui La Pala di Santa Lucia e la grandiosa galleria a stucchi rococò.
La visita guidata di Jesi termina con una sosta presso la Chiesa di San Marco, che custodisce affreschi di scuola riminese.

Enogastronomia

La celebrità di Jesi, si deve al Verdicchio, uno dei vini bianchi più quotati nel mondo, riconosciuto doc e docg.
L'Enoteca Regionale delle Marche, punto di riferimento della visita guidata di Jesi e di percorsi enogastronomici, è allestita nelle cantine dell'antico palazzo Balleani e offre agli appassionati una rassegna completa dell'enologia locale. La curiosità per il Verdicchio, tuttavia, induce a risalire ancora la valle dell'Esino, dapprima fino a Fabriano e quindi fino a Matelica, altro santuario di questo vino, scoprendo come il cambio d'esposizione dei vigneti porti a risultati sensibilmente diversi.


Eventi e manifestazioni

Il Palio di San Floriano, di cui si hanno le prime notizie nel secolo XII. La rievocazione storica è stata proposta a partire dal 1996 e prevede la partecipazione di numerosi Comuni della Vallesina.
Vengono riproposti gare e cortei storici con sbandieratori, arcieri e tamburini.


Nei dintorni

Visita guidata di Maiolati Spontini, dove si trova la casa natale del musicista Gaspare Spontini, divenuta museo;
visita guidata di Cupramontana, luogo di produzione del Verdicchio dei Castelli di Jesi, dove si trova il Museo internazionale delle etichette del vini;
visita guidata di Montecarotto dove ha sede il museo della Mail Art, con importanti opere di Orfeo Tamburi, Pericle Fazzini e Arnoldo Ciarrocchi;
visita guidata all'abbazia romanica di Sant'Elena a Serra San Quirico e visita guidata di Serra San Quirico,
visita guidata di Morro D'Alba con la caratteristica "scarpa";
visita guidata di Serrà dei Conti con il Museo delle arti monastiche;
visita guidata di Arcevia e dei suoi castelli.

posted by Guide Turistiche Marche  Guide Turistiche abilitate per la Regione Marche - Guide turistiche Jesi
Per info e prenotazione visite guidate a Jesi e nella provincia di Ancona andrea@guideturistichemarche.it; www.guideturistichemarche.it; www.anconaguideturistiche.weebly.com